Martedì 7 giugno 2011 all’interno dei Musei di San Salvatore in Lauro il Cigno gg Edizioni inaugura la personale dell’artista Leila Habiche Bianchi, a cura di Beba Marsano.

Leila Habiche Bianchi - Bublegum 03

Una mostra inconsueta , fortemente originale. Grazie ad un sistema brevettato multisensoriale, le opere esposte parlano, profumano, emanano luce e addirittura vibrano. Il visitatore si muoverà all’interno di un percorso espositivo emozionale”dove verrà invitato a toccare, accarezzare, abbracciare e perfino annusare le nuove sculture di Leila Benedicte Habiche . Le sculture e installazioni saranno suddivise ciascuna secondo tematiche emozionali ben precise: Gli amici extraterrestri, L’amico di ieri di oggi e di domani, La Compassione, La Dolcezza, L’Eternità.

Leila Benedicte Habiche porta avanti la sua ricerca usando materiali naturali; la terracotta, l’argilla, la pietra, il legno e la sabbia per esprimere, in una rinnovata fase creativa, l’amore per il creato e il desiderio profondo di armonia e amore universale. “Sono convinta che il futuro benessere nel mondo passerà attraverso la riconciliazione di tutti i vari Credo.” Il lavoro dell’artista, francese ma di origine berbera ,è infatti la perfetta sintesi del suo percorso spirituale che la porta nei luoghi simbolo del cristianesimo, negli ashram buddisti, dai Sufi al Cairo e sull’Himalaya, dove vivono ancora grandi maestri spirituali. Incontra Papa Giovanni Paolo II e il Dalai Lama.Gran parte del ricavato delle sue sculture è devoluto a cause umanitarie. Di lei scrive Beba Marsano, curatrice della mostra:” Queste espressioni di arte tattile e affettiva, nate dalla totale spontaneità di un gesto creativo che nasce da lontane profondità del cuore, vogliono essere ambasciatrici di emozioni e pensieri positivi. Portano messaggi di gioia, speranza, ottimismo”

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