Sono in corso a Firenze, fino al 30 giugno, nella magnifica cornice del Golden View Open Bar con le sue ampie vetrate che si affacciano sul Ponte Vecchio, due mostre che si svolgeranno in contemporanea.
La prima, “Fisico e Onirico” è dedicata a Luca Alinari, una delle maggiori personalità pittoriche emerse dalla grande stagione di rinnovamento verificatasi negli anni Ottanta in Italia e all’estero, la seconda “Creazioni” a Rosa Canfora, artista poliedrica discendente da una vecchia famiglia napoletana di gioiellieri specializzata in oreficeria, con una formazione accademica in scultura.

Luca Alinari, Moto

Del maestro fiorentino saranno in mostra oltre 20 opere della produzione più recente, tra cui il ciclo “Quadri rossi”, “Contemporanei”, “Classico apparente” e “Paesaggio”.
Scrivono i curatori Claude Benassai e Ilaria Nuccio nell’introduzione al catalogo della mostra: “…Nelle opere di Alinari la dimensione onirica si distende in spazi di vivida realtà, con accenni ricorrenti alla quiete inviolata del paesaggio toscano. La mano dell’artista impone elementi fiabeschi: giovani donne dolcemente enigmatiche si muovono aggraziate in un vitale dinamismo nutrito di armonia ed eleganza; volti senza tempo, dai tratti antichi, emergono irriverenti dalla staticità della tela. I personaggi fluttuano con totale mancanza di controllo, come sorpresi da un vento lieve che li porta altrove. Non ci sono punti cardinali che aiutino l’osservatore a orientarsi nel quadro perché l’unico modo per “vivere” queste opere è “fluttuare” in esse. I movimenti sinuosi e i colori, solo in apparenza allegri, possono dare l’idea di un qualcosa di fiabesco. Il libero intersecarsi del mondo reale con quello immaginario ricorda la pittura primitiva toscana da Giotto a Simone Martini ma con contaminazioni che richiamano i paesaggi metafisici di De Chirico e
Depero. Ma, come sottolinea il Maestro, le fiabe non sono fiabe: le fiabe sono pura verità.
Contengono realtà di cui ignoriamo l’esistenza ma, in qualche modo, concrete; ci spingono a destarci e a renderci vigili sulla dimensione che ci circonda.
I quadri di Alinari sono anche e soprattutto quadri romantici. Hanno a che fare con la psicologia dell’amore, con la sua fisicità, con le sue deiezioni ma al contempo con il paradiso di questo sentimento, con la sua brevità nel tempo e con i suoi momenti fulminei e agonizzanti”.

Rosa Canfora, Meteora. Frammenti di una stella

A Rosa Canfora sarà dedicata tutta una stanza in cui sono raccolti circa cinquanta gioielli realizzati con metalli preziosi e pietre dure, E’ un’artista colta e raffinata, dalla creatività poliedrica e versatile. Esprime nelle proprie creazioni la volontà di trasformare e dominare la materia, imprimendovi una forte caratterizzazione personale. La conoscenza
approfondita delle tecniche orafe, della scultura, dell’incisione, dell’acquaforte e della xilografia le consente di eseguire opere in ambiti molto differenziati.
Nell’aprile 2010 ha partecipato con alcuni suoi lavori alla mostra “Gioiello contemporaneo 2” a cura di Ornella Casazza tenutasi nella prestigiosa sede del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.

L’esposizione è inoltre un’occasione, sia per Rosa Canfora sia per il Maestro Alinari, di esporre le proprie opere all’interno di ambienti non convenzionali al sistema museale e galleristico. In questi anni, infatti, il Golden View Open Bar è riuscito ad affermarsi come uno dei luoghi più inusuali e ricercati della città per mostre ed incontri culturali, uno spazio dal design minimalista dove incontrarsi a tutte le ore con un occhio alle opere d’arte, l’altro alla magnifica cornice del Ponte Vecchio sull’Arno, sorseggiando un bicchiere di vino oppure gustando un cappuccino.

Con queste mostre, dopo le ultime dedicate a Sandro Chia e David LaChapelle, prosegue il connubio tra arti visive e arti culinarie che contraddistingue l’attività del Golden View Cultural Space, voluta dal 2008 dal proprietario del gruppo Tommaso Grasso e coordinate
da Claude Benassai, a sostegno del Progetto Art Charity della Misericordia di Firenze.

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