Martedì 28 giugno 2011, alle ore 18.00, presso il Centro per l’arte contemporanea RiElaborando (via Oberdan 30, Arezzo) si inaugura la mostra “Tirar le fila” dell’artista Gloria Campriani, a cura di Daniela Meli.

La personale di Gloria Campriani, artista che sperimenta ed elabora soluzioni formali avvalendosi di una particolare materia – il filo -, si colloca nell’ambito della più avanzata ed innovativa ricerca creativa espressa dalla corrente Fiber Art (Arte Tessile).

Il maestro Gloria Campriani

L’allestimento prevede l’articolarsi di diverse creazioni su tela realizzate a tecnica mista, utilizzando prevalentemente filati, colori acrilici ed altre materie naturali, ed un’installazione che presta il titolo all’intera mostra, “Tirar le fila”, appunto. Quest’ultima resterà visibile solo fino a venerdì 8 luglio, in quanto è già previsto il suo trasferimento nel contesto di un’altra rassegna in programma a Mercantia (Certaldo, provincia di Firenze).
Con il supporto di una grande struttura metallica a forma di prisma l’artista ha intrecciato, unito, tirato ed annodato fili di lana, cotone e seta costruendo dinamiche geometriche e trame tali da incarnare l’idea della naturale e diffusa aspirazione umana a sviluppare appieno un progetto, personale o sociale, ed a portarlo al suo definitivo compimento. Da qui, pertanto, il richiamo all’espressione comune “tirar le fila” ripresa nell’intitolazione, per sintetizzare il bisogno di veder raggiunti obiettivi tanto attesi.

Allo stesso tempo, pure nei quadri di Gloria Campriani, composti da fili che si avvolgono e si legano fra di loro, si rintracciano pensieri e significati sottesi, riconducibili al tessuto sociale, alle relazioni interpersonali, alle possibilità di incontro, di scambio e di connessione. In alcuni casi la fibra tessile resta riconoscibile, in altri casi ‘scompare’, assorbita dalla materia pittorica, permettendo però di ottenere vari spessori e nuove prospettive che corrispondono alla continua ricerca di movimento inseguita dall’artista all’interno dell’opera.

In definitiva Gloria Campriani, grazie alla sua fertilità d’invenzione e sensibilità compositiva, propone al pubblico un nuovo linguaggio espressivo, intriso di contenuti di forte attualità e di valenze positive, traendo ispirazione da un lato, dall’antica tradizione toscana dell’arte tessile e, dall’altro, dalla realtà odierna, ossia dalla grande rete creata a livello globale dai social networks, consentendo di superare barriere spaziali e temporali.

Rielaborando
via Guglielmo Oberdan, 30 – Arezzo
Apertura settimanale: da martedì a venerdì ore 17,00 – 19,45; sabato ore 16,30 – 19,45
Prima domenica del mese (1 maggio) ore 15,30 – 19.45
Ingresso libero

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