La piazza artistica di Torino ospita per la prima volta una mostra dedicata al pittore emiliano, che arricchisce così la già nutrita lista di esposizioni iniziata nel ’67 nel paese di nascita Campegine e che lo ha visto per più di 40 anni protagonista di importanti e significativi eventi artistici.

“Quadri_cromia di bianco e materia” raccoglie 26 opere di diverso formato nelle quali dominano, come il titolo stesso suggerisce, quattro colori, il blu, il rosso, il nero, con una prevalenza di bianco, il quale racchiude in sè la forza di tutte le componenti cromatiche presenti in natura.


Quelle di Borghi sono tele rivestite di materia guidata da un impeto artistico, il quale riporta il valore semantico ad una superficie tridimensionale ed astratta in cui l’espressione libera accompagna il gesto pittorico nel realizzarsi del processo creativo. Il traguardo finale non è l’immediatezza della comprensione, ma il gioco naturale e spontaneo del narrare attraverso elementi, i colori. Essi prendono forma, acquisiscono una concretezza che si sostituisce alla figura docilmente rappresentata e vengono modellati con l’abilità di chi usa la materia come surrogato della parola, in una melodia di onde accese e vibranti. Regista di un’arte informale che dirige guidando la composizione pittorica verso l’indagine di un sè profondo, Borghi porta alla luce, da scenari di omogeneo colore, sprazzi di materia variopinta, quasi fossero insinuazioni che penetrano nella compattezza cromatica, rivelando piccoli universi di astratto linguaggio.

La sua pittura crea un soggetto, non lo nomina, ma lo rivela, lo plasma e lo elabora, lo scolpisce e lo graffia, lo fa emergere e lo richiama, per ottenere un insieme composito, efficace e di tangibile assetto. La sua è una dichiarazione senza mezzi termini di volontà espressiva, una spontaneità giocata sul campo dell’introspezione, un gusto per l’immediatezza dal carattere esplicito: queste, in sistesi, le caratteristiche delle opere presentate.

Alfonso Borghi, entusiasticamente sostenuto da critici autorevoli ed il cui curriculum testimonia un corposo percorso artistico sviluppatosi grazie a rinomate galleria d’arte nazionali e straniere, conferma il suo valore attraverso una mostra che esprime al meglio le caratteristiche della sua arte e del suo spirito audace. Una esegesi in carattere cromatico, uno slancio emotivo modulato da una riflessione coerente con l’obbiettivo prefissato: il coinvolgimento appagante dell’osservatore in quel racconto fatto solo di densa materia pittorica.

Inaugurazione giovedì 12 aprile ore 19

La Contemporanea Studio
via della Rocca 36, Torino
da lunedi a sabato 16.30 – 19.30
Ingresso libero

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