La mostra di Emilio Isgrò comincia volutamente dove finiva l’antologica che il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presentò nel 2008 con il titolo Dichiaro di essere Emilio Isgrò rovesciando i termini della storica affermazione Dichiaro di non essere Emilio Isgrò, l’opera realizzata nel 1971.

L’intenzione è quella di mostrare e dimostrare, in una sorta di percorso a ritroso, l’attualità dell’arte di Isgrò, ma anche come le ultime opere siano strettamente legate alle prime. Le installazioni spettacolari e complesse dell’ultimo periodo si compongono infatti degli elementi delineati già dagli anni sessanta e settanta, proseguendo e ampliando le tematiche e i segni primitivi dell’artista.

Il percorso espositivo parte, nelle sale del piano terreno, dai lavori degli ultimi cinque anni: così l’opera programmatica già citata Dichiaro di essere Emilio Isgrò (2008) convive con assoluta naturalezza con il simbolico Modello Italia (2012), mentre Fratelli d’Italia (2009) fa da contrappunto alloSbarco a Marsala (2010) in cui la statua di Garibaldi viene travolta dalle formiche sulle note di Casta Diva eseguite da un carillon.

Dal panorama italiano (La Costituzione cancellata, 2010; L’Italia che dorme, 2010; Cancellazione del debito pubblico, 2011) l’orizzonte si allarga a una visione globale con Weltanschauung, (2007),  Var ve yok e Codici ottomani (2010). A questa compagine di lavori si aggiunge un gruppo di opere inedite: giornali italiani cancellati secondo una logica costruttiva che intende indicare la necessità di un nuovo inizio per il nostro Paese e per l’Europa.

Al piano superiore il pubblico ritroverà, invece, una selezione di lavori celebri come Volkswagen (1964), Jacqueline (1965), Enciclopedia Treccani(1970), nonché i primi Libri cancellati, i Telex, i Semi d’arancia e il Particolare ingrandito di Gianni Agnelli,  fino alla struggente Ora italiana (1985) ispirata alla strage di Bologna.

Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
viale delle Belle Arti,131 ingresso per diversamente abili: via Gramsci, 73 Roma
orari di apertura: martedì – domenica 8.30 -19.30 (la biglietteria chiude alle 18.45)
Biglietti ingresso
intero: euro 12,00
ridotto: euro 9,50 (cittadini dell’unione Europea di età compresa tra i 18 e i 25 anni ; docenti delle scuole statali dell’Unione Europea)
ridotto speciale solo mostre: euro 7,00
(minori di 18 e maggiori di 65 anni)
gratuito museo: minori di 18 e maggiori di 65 anni

 

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